lunedì 8 ottobre 2012

C64

Il Commodore 64 (abbreviazioni diffuse: "C64", "C-64", "C=64", "CBM 64","64") è un home computer della Commodore Business Machines Inc. commercializzato dal 1982 al 1993 in vari Paesi del mondo.

Il Commodore 64 nasce come evoluzione del Commodore VIC-20. Evoluzione in grado di offrire capacità grafiche e sonore migliori rispetto al Commodore VIC-20 a scapito però della compatibilità software.

Del Commodore 64 sono state commercializzate anche tre varianti: il Commodore MAX, il Commodore Educator 64 e il Commodore SX-64, commercializzati rispettivamente a partire dal 1982, 1983 e 1984. Dal Commodore 64 sono inoltre derivate due console per videogiochi: il Commodore 64 Games System e il Commodore 64 DTV. La prima commercializzata a partire dal 1990, la seconda a partire dal 2004. Evoluzioni del Commodore 64 sono invece il Commodore 128, il Commodore 128D e il Commodore 65, tutti compatibili a livello software con il Commodore 64. I primi due sono stati commercializzati a partire dal 1985, il terzo è rimasto allo stadio di prototipo.

C64

The Beatles, "When I'm Sixty-Four"

When I'm Sixty-Four è una canzone dei Beatles, scritta da Paul McCartney (ma co-accreditata anche a John Lennon) e pubblicata nel 1967 sull'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band.


Il tono della canzone si rifà alle atmosfere da music-hall della musica popolare inglese d'anteguerra, sulla falsariga di quelle di George Formby e alle "cartoline dalla spiaggia" di Donald McGill, ma in realtà è una delle prime composizioni di McCartney e veniva già suonata sul palco dal gruppo, ai tempi in cui si esibivano nei club, come riempitivo quando il sistema di amplificazione si guastava. L'autore la rispolverò in occasione del sessantaquattresimo compleanno di suo padre, Jim McCartney, il 2 luglio 1966 e fu quindi inserita nelle sedute di registrazione di Sergeant Pepper.

George Martin, storico produttore dei Beatles, fornisce una curiosa interpretazione della canzone. Nel suo libro di memorie sulla lavorazione dell'album Sgt. Pepper's ("Summer of love - The making of Sgt. Pepper"), Martin definisce il brano «un film dell'orrore, la visione personale di Paul dell'inferno».[1] Con queste parole Martin, intendeva riferirsi alla paura d'invecchiare dell'allora giovane Beatle, esorcizzata sotto forma di canzone garbatamente ironica.
Il brano venne inciso il 6 dicembre 1966, nel corso di una delle prime sessioni in studio per l'ancora senza nome nuovo album del gruppo che sarebbe poi diventato Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Nella canzone sono presenti molteplici sovraincisioni, inclusi la parte vocale solista di McCartney (8 dicembre) e i cori in sottofondo da parte di McCartney, Lennon, e George Harrison (20 dicembre). La parte di clarinetto venne registrata il 21 dicembre.[2]

Nello studio di registrazione, l'esecuzione vocale di McCartney fu intenzionalmente accelerata di una tonalità per far sembrare più giovane la voce del cantante, e dare un aspetto maggiormente adolescenziale alla performance canora.

venerdì 5 ottobre 2012

Sixties - Anni sessanta

The 1960s was the decade that started on January 1, 1960, and ended on December 31, 1969. It was the seventh decade of the 20th century. The 1960s term also refers to an era more often called The Sixties, denoting the complex of inter-related cultural and political trends across the globe. This "cultural decade" is more loosely defined than the actual decade, beginning around 1963 and ending around 1974.

Gli anni Sessanta o, se preferite, i "mitici" anni Sessanta come spesso molti amano definirli, hanno rappresentato certamente il decennio caratterizzato dal più importante rinnovamento generazionale che il secolo scorso abbia mai visto. Gli eventi socio-politici e culturali di quegli anni avrebbero infatti inevitabilmente influenzato e modificato profondamente valori, aspirazioni e stile di vita delle future generazioni. Prima la beat generation e in seguito la musica pop, diventano il nuovo modo di espressione dei giovani, che si identificano sempre di più nei loro idoli musicali. Sono gli anni in cui si affermano i media, la cultura pop e la minigonna, che fa emergere una nuova figura femminile che abbandona gradualmente l'etichetta formale in favore di una maggiore espressione di libertà. Nella prima parte del decennio L'Italia risente ancora dei benefici del boom economico, che favorisce le attività economiche ed il progresso della tecnologia. Sono sempre di più gli Italiani che scendono nelle piazze per manifestare i loro ideali politici ed esprimere il proprio dissenso; proprio le piazze saranno teatro, qualche anno più tardi, verso la fine del decennio, delle grandi contestazioni giovanili che culmineranno nella grande rivoluzione culturale del '68.

Il sorpasso (1962)

Elio e le storie tese, "Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan"

Dall'album "Craccracriccrecr" (1999)

mercoledì 3 ottobre 2012

Faso

Nicola Riccardo Fasani detto Faso (Milano, 7 aprile 1966) è un bassista italiano.

Faso è il bassista dei gruppi musicali Elio e le Storie Tese, Trio Bobo e Biba Band.

Come ogni componente degli Elio e le Storie Tese nel corso degli anni Faso ha adottato, in maniera più o meno estemporanea, numerosi pseudonimi. Tra questi: "Pranzo", "Niki", "Bassista Nick", "Nicola Ronconi", "Fasacci", "Pasto". Il soprannome Pasto, in particolare, deriva da un curioso errore commesso da un giornalista che così storpiò lo pseudonimo dell'epoca ("Pranzo") nella stesura di un'intervista. Tuttavia, Faso pensò che tale alias potesse suonare come un diminutivo un po' presuntuoso del cognome di Jaco Pastorius, leggendario bassista di cui è fan, e lo cambiò in Faso.

Strumentazione

Tra i molti bassi facenti parte della sua collezione di strumenti, predilige uno Yamaha TRB6P a sei corde, che è quello utilizzato in tutte le sue esibizioni con gli Elio e le Storie Tese. Come raccontato più volte dallo stesso Faso, questo basso fu acquistato ad un prezzo irrisorio, in quanto si trattava di un modello fallato: a causa di un errore del macchinario preposto a realizzare l'alloggiamento per i pick-up, lo strumento fu trapassato da una parte all'altra. Faso decise di acquistarlo ugualmente e di ripararlo: soddisfatto del risultato, decise di tenerlo, ritenendo che le riparazioni avessero influito positivamente sul suono. Per coprire i segni delle riparazioni, Faso collocò sul dorso dello strumento una pecetta di plastica nera, la cui forma e colore sono molto simili a quelle del vano contenente l'elettronica del basso. In maniera ironica, Faso sostiene che quello sia il vano della doppia elettronica immaginaria, che renderebbe il suo basso un modello unico al mondo. Anche se non lo utilizza quasi mai dal vivo (tranne che in brani come "Tristezza"), in alcuni brani ha suonato un basso fretless. La canzone Cateto, contenuta nel primo album, è l'unico caso in cui Faso abbia utilizzato un chapman stick, che però gli fu rubato poco tempo dopo. In seguito a quell'episodio, Faso non utilizzò più tale strumento, preferendo dedicarsi all'uso del basso tradizionale. Inoltre possiede e ha utilizzato soprattutto in studio alcuni Fender Jazz Bass e dei Manne Newport Special a 4 e 5 corde. Nell'Ultimo Tour "Enlarge Your Penis" usa un basso di liuteria Frudua a 5 corde, molto simile a un Jazz Bass.

martedì 2 ottobre 2012

Fasi

Fasi (greco antico: Φάσις, Phasis) era una città antica e dell'alto Medioevo situata sulla costa orientale del Mar Nero, fondata nel VII-VI secolo a.C. come colonia dei greci milesi alle foci dell'eponimo fiume della Colchide, nei pressi dell'odierna città portuale di Poti, Georgia.

Fasi appare in numerose fonti classiche e medievali come pure nella mitologia greca, particolarmente nel ciclo delle Argonautiche. Il nome della città viene altresì riportato da Eraclide, Pomponio Mela e Stefano di Bisanzio come fondata dai milesi. Fasi viene riferita come una polis Hellenis nel Periplo di Pseudo-Scilace e Ippocrate la chiama emporion, ovvero "luogo di commercio". Secondo le fonti classiche, Fasi ebbe la sua costituzione, incluso il Corpus Aristotelicum di 158 politeiai.

La ricerca della città di Fasi ha una lunga storia. Il viaggatore francese Jean Chardin, che visitò la Georgia nel 1670-1680, cercò, sebbene invano, di trovare le prove riguardo all'esistenza dell'antica polis greca alle foci del fiume Fasi (Rioni). Il primo tentativo di identificazione scientifico, basato sull'analisi degli autori classici e bizantini e la sua propria ricerca sul campo, appartiene allo studioso svizzero Frédéric Dubois de Montpéreux, che viaggiò in quella regione tra il 1831 e il 1834.
La conclusione principale di Dubois – condivisa dai principali studiosi di oggi – fu che, a causa dei mutamenti geomorfologici avvenuti nella zona, Fasi dovrebbe essere cercata a est dell'odierna Poti, e che l'antica città fosse stata nel corso del tempo in diversi luoghi.

lunedì 1 ottobre 2012

Fasi Lunari

Le fasi lunari descrivono il diverso aspetto che la Luna mostra durante il suo moto, causate dal suo diverso orientamento rispetto al Sole. Le fasi lunari si ripetono in un intervallo di tempo detto "mese sinodico", pari a circa 29 giorni e mezzo. Il mese del nostro calendario è derivato da esso. Le fasi lunari sono dovute al moto di rivoluzione della Luna e al suo conseguente ciclico cambiamento di posizione rispetto alla Terra e al Sole.

Calendario delle fasi lunari